Claudio Pensieri

PNL MEDICA, l'arte di comunicare salute.

PNL medica

Cos'è la Programmazione Neuro-Linguistica?

La Programmazione Neuro-Linguistica è nata intorno agli anni '70 in America. Richard Bandler e John Grinder incominciarono a studiare assieme le caratteristiche della comunicazione utilizzata da alcuni psicoterapeuti eccellenti, capaci di produrre cambiamenti e guarigioni in modo efficace e con continuità. Bandler e Grinder incontrarono per primo Fritz Perls (terapeuta Gestalt) nel Centro di Esalen in California. Dopo avere modellato (analizzato) Perls, i due iniziarono ad analizzare la comunicazione di Virginia Satir utilizzata nella terapia della famiglia. La grande capacità di empatia della Satir e il suo peculiare stile terapeutico portò i due a studiare con grande attenzione il linguaggio utilizzato dalla Satir, da cui furono tratti molti modelli linguistici. Nello stesso periodo l'antropologo Gregory Bateson consigliò a Bandler, suo grande amico, di analizzare il lavoro di Milton H. Erickson, un medico noto come uno dei maggiori e più efficaci esperti in ipnosi clinica. Anche da Erickson furono estratti modelli di comunicazione di straordinaria efficacia in psicoterapia. Alla fine degli anni 70 un allievo particolarmente brillante di Bandler, Robert Dilts, incominciò a sviluppare con lui la PNL. Dilts è noto per i suoi lavori di ricerca e sviluppo in PNL in svariati campi, dalle applicazioni aziendali alla cura di malattie ritenute incurabili, che continuano nel suo centro di studi in California. La diffusione della PNL crebbe considerevolmente agli inizi degli anni 80, dopo la pubblicazione di tre libri importantissimi: "La Metamorfosi Terapeutica", "Ipnosi e Trasformazione" e "La Ristrutturazione". A metà anni 80 un giovane promettente, Anthony Robbins, partecipò ai corsi di PNL di Bandler e Grinder capendo l'importanza e straordinarietà della metodica. All'età di 24 anni scrisse il libro "Come ottenere il meglio da sé e da gli altri" divenuto poi un best selller mondiale che ha divulgato la PNL e l'ha resa accessibile a tutti. Robbins divulgò poi la PNL in corsi sempre più frequentati da migliaia di persone nel mondo. Richard Bandler diventò il punto di riferimento a livello mondiale dei corsi di specializzazione in PNL aperti al pubblico. John Grinder si ritirò dalla carriera accademica per dedicarsi prevalentemente alla formazione in grandi aziende e in grandi organizzazioni. Oggi la ricerca continua grazie al lavoro di Bandler, di Grinder, di Dilts e di tanti Trainer di PNL nel mondo. Richard Bandler continua il suo lavoro affiancato da John La Valle, uno straordinario formatore e consulente, specializzato nelle più avanzate applicazioni della PNL al business e alla persuasione, co-autore con Bandler del libro "Persuasion EngineeringTM". Bandler continua la sua opera e, sviluppando gli studi sulle submodalità, ha creato le tecniche denominate DHETM (Design Human EngineeringTM). Assieme all'amico compositore Denver Clay ha inciso una serie di CD che combinano modelli linguistici con musica e suoni, chiamata "Neuro-Sonics". Recentemente ha anche presentato il suo ultimo lavoro: NHRTM (Neuro Hypnotic Repatterning) un insieme di metodologie principalmente basate sull'utilizzo di sofisticati modelli linguistici per indurre rapidamente il cambiamento. Le applicazioni della PNL si ampliano sempre di più in nuovi campi. Dalla psicoterapia alla comunicazione efficace, all'apprendimento rapido, alla vendita e al business, al comunicare in pubblico, alla leadership, alle prestazioni sportive, al benessere e alla salute, e così via. Essendo basata sul principio del "modellamento" di persone eccellenti, la PNL è oggi la scienza più all'avanguardia e in evoluzione, offrendo modelli, risorse e tecniche utilizzabili da chiunque voglia avanzare e migliorare in ogni attività umana.

 

Il Business

Il processo di Modellamento da cui è nata la PNL si è rivolto all’analisi di vari campi, fra cui quello del Business. Riproducendo e diffondendo ciò che alcuni Manager facevano per esperienza ed intuito, siamo diventati consapevoli che quello che fa la differenza nel mondo degli affari è proprio la capacità di alcuni, con la propria Leadership, di far si che un gruppo di persone lavori all’unisono per un obiettivo comune, realizzando così un Team e non un agglomerato di persone, che a volte rema in direzione opposta. Ampliando il campo di tale visione, allo stesso modo, un’intera azienda può indirizzarsi verso una Vision comune, cioè lo scopo più alto del proprio operato, che realizzerà percorrendo una Mission. La Pnl insegna nello specifico come creare e guidare un Team, una vendita, una negoziazione o un discorso in pubblico, permette con più efficacia di fare ricalco e guida per motivare i collaboratori, permette di arrivare, con il metamodello, alla base delle problematiche per risolverle, di analizzare un problema da più punti di vista e quindi con più efficacia, di formare i manager del mondo del business alla V° Disciplina, e molto altro...

 

Alcune Aziende che hanno utilizzato la formazione in PNL

NLP International: Ferrari (auto), Deutsche Bank, Marzotto (france), Telecom, Lloyd adriatico, Gts group, Sinteg, Pirelli Re, Frimm, Omb, Procter & Gamble, Natwest, Tecnocasa, Scamper, Fodras, Credem, American Express, Herbalife, the United Nations (unicri), Monte dei Paschi di Siena, Forever living products, Sesco, Hsbc, Primalux, Orange, Vodafone. NLP Italy: Alleanza Salute - Gruppo Alliance Boots, AssoComunicazione - Associazione delle Imprese di Comunicazione, Azimut Yatchs, BMW, Boehringer Ingelheim, Bulgari, Chiesi Farmaceutici, Cisco Systems, Ducato - Gruppo Banca Popolare Italiana, Fondiaria-SAI, Google, Gruppo Angelini,YKK Italia, ING Direct, L’Oréal, MutuiOnline, Pramerica, Procter & Gamble, SKY, Siemens Italia, UNIFAST Fasteners, IBM.

 

Chi è il dott. Claudio Pensieri?

Il dott. Claudio Pensieri è ilTrainer in PNL che dal 2005 si occupa di trasformare e arricchire la Sanità Italiana attraverso la formazione in PNL del personale sanitario. Dopo aver lavorato i primi anni nel mondo del business come formatore e come coach ha deciso di intraprendere la strada della Ricerca Scientifica nel campo della PNL e Sanità. I suoi corsi sono risultati così importanti ed efficaci che sono stati resi obbligatori per la formazione dei Medici di Medicina Generale della Regione Basilicata (progetto Setap). Ha pubblicato diversi articoli scientifici e libri sulla PNL. Si è formato in Francia con la NLP International ISI-CNV (Association Européénne de PNL. Associata alla World Association for NLP & Hypnosis ed alla NFNLP, Rappresentante per Italia e Francia della NGH) e specializzato in Italia presso la HyPro Master Srl di derivazione Bandleriana. E' iscritto alla Associazione per Professionisti in PNL e Ipnosi “HyPnl Professional” e responsabile della HyProMaster “Medical Division”. Il percorso formativo è stato studiato e sperimentato dal Dott. Claudio Pensieri (Università Campus Bio-Medico di Roma) che personalmente collabora o ha collaborato per la formazione in questo settore con: Regione Basilicata FIMMG (Pz); Policlinico Umberto I° di Roma; Ordine dei Medici Chirurgh ie Odontoiatri di Roma; Società Italiana di Pedagogia Medica; Università Campus  Bio-Medico di Roma; Università di Pisa; M3V Onlus; Fondazione Alberto Sordi; Master in Comunicazione Etica; Young at Work Communication; Antea Formad; Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale RM.

 

Case History

ASP1 Potenza – SETAP 3 (Nuova Dimensione Medica) Dal 2009 la ASP1 lucana ha indetto un progetto volto alla diminuzione del “turismo sanitario”. Con il progetto SETAP, giunto alla sua Terza edizione, si è reso “obbligatorio” per i Medici di Medicina Generale partecipare ai corsi formativi in Programmazione Neuro Linguistica. Il progetto formativo è stato testato nel biennio 2009-2010 e reso obbligatorio nel 2011. Giordano E., Nuova Dimensione Medica, Via provinciale della Melara 110, 85044 Lauria (Pz).

 

LIBRI

Pensieri C., Game Therapy. L'uso dei mondi virtuali in sanità, Universitalia, Roma 2013

AA.VV. Gestire il dolore anzichè subirlo, Policlinico Campus Bio-Medico, Roma 2014

Pensieri C., PNL e Salute. L'Emotività in Sanità, Armando Curcio Editore, Roma, Maggio 2012

Croce Rossa Italiana - A.A.V.V. - Manuale sull'approccio all'utente immigrato - Dipartimento Psicosociale della Croce Rossa [In corso di pubblicazione].

Paret M., Traverso M., La PNL in Italia. Manuale di PNL, Armando Curcio Editore, Roma, Luglio 2011.

Pensieri C., La Comunicazione Medico-Paziente. PNL & Sanità, NLP International Ltd, UK, 2009.

Pensieri A., Pensieri C., Anzilotti P., Pellegrino P., Communication & Clinical Skills, Dipartimento per la Ricerca Educativa e Didattica, Università Campus Bio-Medico, Roma, 2007.

 

SU QUALI DATI

I MMG sono per il 43% degli italiani, un elemento cardine del sistema di offerta e un referente di prossimità nel quale riponiamo grande fiducia (43,4% giudica il servizio dei MMG di buona qualità, il 48,6% sufficiente e l'8% di scarsa qualità).

22 secondi dopo che il pz. ha iniziato a raccontare il medico interrompe il resoconto sui propri sintomi tra i 90-120 secondi il 90% dei pz. conclude spontaneamente tra i 22 e i 90 secondi viene menzionato il 75% dei sintomi. La frettolosità del colloquio o meglio, la frettolosità con cui il medico si pone davanti al paziente (anche se non è il tempo la variabile discriminante) lo fa sentire non “ascoltato”.
Studio di Langewitz e pubblicato dal British Medical Journal nel 2002

Il 36% dei pazienti non ricorda le informazioni fornite dal medico riguardo alla prognosi e alla terapia il 70% dei pz. assume in modo scorretto i medicamenti prescritti I medici sovrastimano la propria capacità relazionale. Non ritengono sia un aspetto migliorabile delle proprie capacità cliniche relazionali. Non investono spontaneamente sulla propria formazione in questa disciplina.
Studio condotto da Ley P.

La maggior parte delle denunce riguarda le relazioni paziente-medico Il Tribunale dei Diritti del Malato con il rapporto PiT Salute 2010 si è espresso sull'argomento sottolineando che la maggior parte delle cause legali vs i medici poi hanno esito negativo Tra i 12 e i 20.000.000.000 € = Medicina Difensiva

53% dei medici dichiara di prescrivere farmaci a titolo ''difensivo''
73% prescrive visite specialistiche o esami di laboratorio come sorta di "autotutela"
La percentuale più alta la raggiungono gli esami strumentali: 75,6 % dei medici vi ricorre per abbondare in sicurezza e ciò incide con un 22,6% su tutti gli accertamenti di questo tipo.
I ricoveri usati come scudo "solo" dal 49,9% degli interpellati e quelli che potrebbero essere evitati rappresentano l'11% del totale
 

Migliore comunicazione = Minori diagnosi sbagliate = minori indagini legali


Purtroppo, gli errori di diagnosi non sono rari: secondo uno studio inglese in 10 casi su 14 l’errore sul quale si stava indagando era da far risalire al momento della diagnosi, anche se poi era stata la procedura terapeutica indotta dalla diagnosi erronea a causare l’incidente vero e proprio.
La percentuale di diagnosi sbagliate o di diagnosi mancate individuate attraverso l’autopsia si aggira intorno al 20%

 

Esperti in malattia ma non in medicina

Sapendo che l'Italia conta circa 60 milioni di persone e che tutti, almeno una volta, siamo stati malati possiamo senz'altro dire che l'azienda italiana che conta il più vasto numero di clienti (senza contare i cronici) è proprio l'azienda sanitaria. Come in ogni grande azienda, se da una parte viene data molta importanza all’efficacia e all’efficienza dei servizi offerti, dall’altra dovrebbe essere messo in primo piano il rapporto con il fruitore dei propri servizi. Ma non è sempre così. Fin dai tempi di Ippocrate la relazione medico-paziente è stata al centro delle attenzioni della medicina. In seguito essa si è sempre più sviluppata e specializzata, e ciò ha favorito la nascita in ambito clinico delle specializzazioni prima e delle sub-specializzazioni dopo. Questo tipo di superspecializzazione crea una mentalità di esperti in malattia ma non di esperti in medicina. Non basta più parlare dell'importanza etica, morale e deontologica della comunicazione medico paziente. Parlare in questo modo vuol dire sottovalutare i codici utilizzati dalla Sanità Italiana. La linea di minor resistenza al cambiamento è rappresentata, purtroppo o per fortuna, dalla lingua dell'economia e dell'aziendalizzazione. Dal punto di vista economico, esperienze di altri Paesi hanno dimostrato che la comunicazione può essere considerata non una spesa, ma una risorsa per contribuire a migliorare la salute. Il benchmarking dell'eccellenza deve poter essere attuato anche in Sanità. Modelli efficaci ed efficienti del mondo del Business sono una delle possibili soluzioni!

 

CRM

Le più grandi aziende del mondo possano contare su un'efficientissima sezione di Customer Relationship Management e il rapporto con i clienti è considerato importante tanto quanto il vendere i propri prodotti o servizi. Come mai la comunicazione è così valutata nel mondo del business mentre nella sanità italiana no? Come mai nel mondo del business per formare i dipendenti ci si rivolge alle aziende “professioniste” mentre nella sanità basta che un medico o un infermiere abbia seguito “uno o due corsi” per trasformarsi automaticamente in un “formatore”? Gli effetti di questa formazione autoreferenziale si traducono in una formazione parziale e inadeguata alle vere necessità dei medici e degli infermieri e causerà nel lungo periodo (anche se i primi effetti sono già visibili) un grande problema alla nostra sanità. Nel Rapporto PIT Salute 2010 del Tribunale dei Diritti del Malato, si può leggere chiaramente che: “Ciò che spesso spinge i cittadini a contattarci è l'impressione di esser stati poco presi in considerazione nelle richieste e nel rispetto dei diritti; in tale ottica, di frequente le motivazioni del disagio sono attribuite più che altro a mancanze di attenzione e di comunicazione, e la rabbia che ne deriva conduce alla segnalazione, alla richiesta di indagine e all'accertamento delle eventuali responsabilità”, che avvengono tramite costose istruttorie interne e tramite costose azioni legali che gli avvocati degli ospedali devono affrontare. Dotare le Aziende Sanitarie di un nuovo punto di vista sul CRM è fondamentale per eccellere!

 

Duplice Danno

Se da una parte l’utente ha la percezione di non essere ascoltato dalla Sanità Italiana, dall’altra, l’azienda stessa mancando di una comprensione piena delle problematiche, adotta provvedimenti che si rivelano slegati e indipendenti dai problemi dei fruitori, in antitesi con l’ideale di efficacia ed efficienza del servizio, rappresentando talvolta un vero e proprio spreco di denaro. Ecco quindi che il danno è duplice. Una comunicazione inefficace del sistema sanitario con il pubblico genera una gran perdita anche economica oltre che sociale. Con l'avvento dell'aziendalizzazione alcuni ospedali, asl e distretti sanitari hanno iniziato a assumere personale proveniente dal mondo del business, piuttosto che dall'autoreferenziale mondo sanitario. Ciò ha portato all'introduzione di nuovi pensieri sistemici, di nuove forme matrici e di nuove possibilità per reali risparmi economici e miglioramenti effettivi dei servizi offerti. Purtroppo, nonostante molti parlino dell'importanza della comunicazione in sanità ancora TROPPO POCHI sono i corsi di formazione professionali ai medici strutturati sulla “comunicazione efficace”, che dovrebbe diventare parte integrante del corso di laurea in medicina, in quanto: a che serve un medico bravo che però non sa spiegare ad un paziente cos’ha e soprattutto non gli sa spiegare come curarsi? Dal mio punto di vista, non ha importanza se un know-how derivi dal mondo sanitario o dal mondo del business, basta che alla fine il vantaggio concreto lo ottengano i pazienti e i loro familiari.

 

La formazione nell'università

Il “fattore comunicazione” potrebbe quindi inserirsi in questo circolo vizioso e tendere una mano ai medici, infermieri e manager sanitari per costruire dei “circoli virtuosi” nei quali la comunicazione efficace non solo si presenta come mezzo per il risparmio economico ma diventa fonte di guadagno. Se vogliamo spendere molte risorse economiche potremmo puntare sulla formazione di tutti i medici italiani, ma sarebbe come tentare di spostare un fiume agendo sulla sua foce. Non diventa forse molto più economico e vantaggioso mettere un sassolino alla sorgente e formare i nostri studenti fin dall'università o no?

 

COMUNICAZIONE BIOETICA

Persuasione e Mass-Media

In Italia sta emergendo con più chiarezza un fenomeno sempre più allarmante, l’utilizzo della comunicazione come mezzo manipolatorio per gli interessi politici ed economici di pochi e non della società. Il fenomeno è particolarmente rilevante per i temi sensibili come quelli legati alla salute e, particolarmente, al dolore, alla sofferenza ed alla morte. Tale manipolazione è efficace nel costruire un consenso sociale sull’eutanasia, partendo da informazioni erronee, se non false oppure molto emotive, facendo quindi leva su motivazioni emotive e non cognitive. Va anche detto, per amore della verità, che lo scenario della manipolazione in ambito biomedico, non può certo indurre a concludere sbrigativamente che tutto l’apparato mediatico si muova in tale deprecabile direzione. Il problema nel mondo dell’informazione mass-mediatica è che “bad news is good news”, si omettono informazioni, si costruiscono sondaggi “ad hoc”, si manipolano e si distorcono eventi o fatti con il solo scopo di vendere più copie, avere più share ecc. ecc. Nell’informazione contemporanea il titolo di un giornale che strilla dati in prima pagina ha un effetto determinante su larga parte dell’opinione pubblica. Una smentita di quei dati non susciterà di certo lo stesso interesse e non verrà ricordato quanto il precedente, tanto più che, molto raramente, viene pubblicato in prima pagina. I media, nella comunicazione della bioetica così come in molti altri ambiti, hanno quindi la possibilità di indirizzare scelte e comportamenti, esercitando una grande influenza nei confronti dei singoli cittadini e della società, ma anche a livello politico, influenzando le scelte legislative dei nostri parlamentari. Pertanto, l’errata trasmissione di contenuti, attraverso modalità divulgative superficiali, incomplete e ideologiche, può recare gravi danni non solo alle conoscenze del cittadino e all’esercizio delle sue capacità critiche, ma anche al dibattito, agli orientamenti e alle scelte della società civile e della politica. Una comunicazione bioetica inefficace e/o sbagliata genera una gran perdita anche economica oltre che sociale.

 

Con-vincere

Persuadere, significa agire a livello emozionale, in modo da ingenerare un cambiamento verso una direzione corrispondente alla stato finale di acquisto. Il principio di base sul quale si basa è: “Per far sì che una persona cambi opinione è importante agire a livello emozionale”. La logica è efficace il 5% delle volte. L'emozione il 95%. L’abilità di persuadere sta nel riuscire a far adottare quella soluzione o quel comportamento ad un interlocutore, di riuscire ad incanalarne l’emotività verso un obiettivo costruttivo e di ottenere un risultato soddisfacente lasciando un gradevole ricordo dell’esperienza vissuta. Ma l’evoluzione della persuasione è il CONVINCERE inteso come “Vincere Con Te! Vincere insieme!”. Bisogna fissare bene in mente che il rapporto medico-paziente non è un incontro tra posizioni, scelte o cifre, ma tra persone; i risultati che si vogliono conseguire hanno valore in quanto le persone coinvolte ve ne attribuiscono (e spesso ognuna a modo suo). In molte situazioni, non conta solo il fatto tecnico del saper comunicare, ma è importante evolversi e passare: - dall’antagonismo alla cooperazione - dalle posizioni agli obiettivi - dai rapporti di forza alla forza dei rapporti (stile Win2Win). Ogni medico avrà determinati valori e, per raggiungere lo stesso scopo, suggerirà delle informazioni o dei consigli che saranno tanto più forti e condivisi, se saranno condivisi anche dal paziente. Ricordando infine che nel rapporto medico-paziente solo il 7% dell'efficacia della comunicazione deriva dalle PAROLE dette dal medico, il 38% dipende dal tono, volume, flusso e ritmo della voce, mentre il 55% deriva da come il medico si muove e da cosa comunica con il suo corpo!